ABI e Cura Italia: Linee di Credito per le PMI del Turismo

Per fronteggiare l'Emergenza Covid-19: Moratoria, allungamento, rinegoziazione e simili

Sintesi delle possibilità offerte alle imprese in tema di gestione delle linee di credito già attive e/o di accesso a nuove linee di credito.

 

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GESTIONE LINEE DI CREDITO GIA’ ATTIVE
( Rif. Normativi: Addendum ABI 2020 Decreto “ Cura Italia “)


Nel più ampio ambito dei molteplici provvedimenti rivolti a fronteggiare l’emergenza Covid-19, limitatamente agli aspetti riguardanti il credito, rappresentiamo quanto di seguito:
- Le Associazioni di categoria (tra cui Confesercenti) e l’ABI hanno provveduto ad aggiornare le modalità di accesso e fruizione della cd “Moratoria “, ossia la possibilità date a tutte le micro, piccole e medie imprese di chiedere la sospensione o l’allungamento delle scadenze delle linee di credito in essere alla data del 31 Gennaio 2020.

o La sospensione del pagamento della sola quota capitale, delle rate di finanziamento è possibile richiederla fino ad un periodo massimo di 12 mesi;
o L’allungamento invece è applicabile: ai mutui per un periodo pari al 100% della durata residua del piano di ammortamento mentre per le posizioni breve termine ( fidi in genere ) per un periodo massimo di 270 giorni.


La richiesta deve essere avanzata a cura dell’imprenditore al proprio Istituto di Credito a mezzo apposita modulistica. L’istituto di credito, entro i successivi 30 giorni lavorativi, dovrà pronunciarsi circa l’accoglimento o meno. A tal proposito ricordiamo che sia la sospensione che l’allungamento potranno essere richieste solo nel caso in cui le medesime linee di credito non siano state oggetto di analoghe misure nel corso dei 24 mesi precedenti.

- In ottemperanza al Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020 n. 18, per un periodo di 9 mesi, tutte le linee di credito erogate dagli Istituti di credito ed assistite da forma di garanzia pubblica ( FCG = Fondo Centrale di Garanzia) in via diretta o riassicurazione, godranno della proroga automatica della copertura stessa per l’intera durata della sospensione. (art 49 comma f).


- In ottemperanza al Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020 n. 18 (art. 56), in alternativa alle misure previste dall’accordo Abi-Associazioni, le imprese, previa presentazione di autocertificazione circa la dichiarazione di aver subito di carenza temporanea di liquidità a causa del diffondersi del COVID -19 ed eventuali conseguenti restrizioni, godranno:
o Per le posizioni cd “a revoca “ in essere alla data del 29 Febbraio 2020, l’impossibilità da parte delle banche di revocare le suddette linee fino al 30 settembre 2020 ;
o Per i finanziamenti non rateali ( Bullet ) con scadenza prevista entro il 30 settembre 2020, tutte le suddette scadenze sono prorogate al 30 settembre 2020;
o Per i finanziamenti rateali, ivi compresi i canoni leasing, il pagamento delle rate e/o
canoni sono sospesi, sia per quota capitale che interessi, fino al 30 settembre 2020.


L’impresa potrà chiedere la sospensione limitatamente alla quota capitale.


- In ottemperanza al Decreto “ Cura Italia “ , l’impresa, in accordo con l’istituto di credito,
potrà richiedere la rinegoziazione di finanziamenti già in corso di ammortamento, già assistite da forme di garanzia del FCG in via diretta o in riassicurazione, per il residuo di finanziamento ancora in essere con l’obbligo per la banca di aumentare lo stesso nella
misura di almeno il 10% del residuo stesso, fornendo così liquidità aggiuntiva all’impresa. (art. 49 comma d ).


ACCESSO A NUOVA FINANZA
( Rif. Normativi : Decreto “ Cura Italia “ del 17 marzo 2020 n.18 )


- Per un periodo di 9 mesi a partire dalla pubblicazione del Decreto “Cura Italia“ in Gazzetta Ufficiale ed in deroga al disposto regolamentare del Fondo Centrale di Garanzia, l’impresa può chiedere una linea di credito garantita, in via diretta od in riassicurazione, dallo Stato a mezzo del FONDO CENTRALE DI GARANZIA, rispettivamente nella misura dell’80% e 90% nel limite di € 1.500.000 per linea di credito e con un massimale cumulato su più linee di credito di € 5.000.000. Ai fini dell’ottenimento di questa garanzia o riassicurazione “Statale” ed ai fini del calcolo della cd PD di ciascuna impresa, saranno tenuti conto esclusivamente gli aspetti economici finanziari dell’impresa, pertanto verranno qui escluse pesature su valori andamentali ( Ce.Ri. ).


- Per il settore TURISMO, sarà possibile richiedere linee di credito con durata almeno
decennale e per importi superiori ad € 500.000, godendo dell’assistenza del Fondo Centrale di Garanzia, in garanzia diretta o riassicurazione, anche in presenza di altre garanzia (reali o meno) a sostegno dell’operazione stessa.


- Le imprese che non rientreranno nei criteri assuntivi di rischio previsti dal Fondo Centrale di Garanzia, potranno godere di linee di credito assunte da CASSA DEPOSITI E PRESTITI a loro volta assistite da garanzia dello Stato nella misura massima dell’80%.

 

Italia Comfidi, ad integrazione di quanto reso possibile dai disposti di cui sopra, ai sensi dell’art. 49 del decreto “ Cura Italia”, si rende disponibile a valutare il rilascio della garanzia, parametrata fino all’80% e riassicurata al 90% sul FdG, su consolidi e/o ristrutturazioni di linee di credito a bm termine con effetti novativi anche per imprese oggi fuori dal perimetro del proprio portafoglio. Tale possibilità potrà essere attivata mediante condivisione con il sistema bancario convenzionato.

 

Se vuoi maggiori dettagli scrivi a assoviaggi@confesercenti.it