Assicurazioni: le richieste delle agenzie

Dichiarazione di Rebecchi, Assoviaggi a GuidaViaggi.it

"Sicuramente l’aspetto sul quale si orientano le agenzie, ma anche i clienti, è la ricerca di un prodotto assicurativo completo con garanzie che coprano dalla tutela in caso di eventuale annullamento del viaggio per quarantena/positività prima della partenza, senza eccessive clausole di esclusione dalla garanzia, alla massima copertura – massimali di importo elevato – per le spese sanitarie e/o in caso di prolungamento del viaggio causa eventuale quarantena e quindi permanenza prolungata nel Paese di destinazione”. Sono queste le esigenze che manifestano i punti vendita in ambito assicurativo a parere del presidente di Assoviaggi Gianni Rebecchi. Ma ci sono problemi con i rimborsi dei voucher anche lato assicurativo? “Oggi generalmente questo problema è stato bypassato con l’utilizzo del ‘voucher assicurativo/congelamento importo assicurazione’ da utilizzare su nuove emissioni di polizze”, risponde il presidente. La situazione pare, dunque, regolare.

 

E secondo le società assicurative cosa chiedono le agenzie?

 

“In questi quasi due anni di forzata inattività le adv hanno sicuramente perso l’abitudine a trattare e gestire i prodotti assicurativi – sostiene Daniela Panetta, direttore commerciale Ergo Assicurazione Viaggi – . L’esigenza più sentita in questo momento è la formazione, per la quale abbiamo molte richieste e organizziamo incontri e webinar, con l’obiettivo di poter raggiungere allo stesso tempo più utenti. Ormai le coperture Covid sono date per scontate, perché normalmente inserite in tutti i prodotti, quindi non le chiedono neanche più”.

 

Supporto, facilità di vendita e chiarezza sono le esigenze delle agenzie secondo Massimo Borelli, responsabile commerciale di Ami Assistance, “cosa su cui stiamo puntando molto con il nuovo sito lanciato a luglio e una maggiore presenza sul territorio – spiega il manager -, grazie alla presenza di 10 funzionari a disposizione della rete agenziale, che ci permette di poter formare le adv e orientarle sulla migliore combinazione di coperture, aiutandole ad ottenere il giusto prodotto al prezzo più corretto. Oltre a questo sicuramente anche garanzie specifiche per il Covid-19. E’ per questo che fin da subito abbiamo inserito la copertura in caso di fermo per quarantena e lockdown in tutte le nostre polizze”.

 

La pandemia ha sensibilmente aumentato la richiesta di coperture assicurative in particolare per due fondamentali aspetti, commenta Guido Dell’Omo, business leader retail Axa Partners Italia. “Da un lato l’attenzione alle tutele sanitarie per la copertura di eventuali spese mediche e assistenza e dall’altro l’interesse sempre maggiore alle polizze contro le penali da annullamento applicate da vettori/strutture/tour operator in caso di rinuncia al viaggio. Oltre a questo – aggiunge Dell’Omo – è stato importante gestire il bisogno di flessibilità, originato dalla ben nota questione dei voucher e dallo spostamento/cancellazione dei viaggi degli ultimi due anni”.

 

Le richieste sono legate prevalentemente “a un prodotto completo Covid che possa coprire annullamento spese mediche, maggiori costi in corso di viaggio – dice Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T -, ma notiamo una crescita di oltre il 400% rispetto al 2019 sulla nostra I4Flight. La polizza copre i costi di riprotezione o le penali di annullamento a seguito di una cancellazione del volato. Il tema dei vettori aerei – sottolinea Garrone – è sicuramente un aspetto delicato da trattare, legato sia al vettore stesso che a possibili scioperi”.

 

Allianz Partners ha registrato “una maggiore richiesta di supporto e consulenza proprio come riflesso e conseguenza di una maggiore attenzione ai contenuti della polizza da parte del viaggiatore – conferma Gabriele Mannucci, head of travel market -. In questo anno e mezzo abbiamo creato diverse occasioni di confronto, incrementando ad esempio le relazioni con gli agenti, attraverso la nostra rete commerciale e l’organizzazione periodica di meeting virtuali”.

 

“Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria – assicura Massimiliano Sibilio, chief travel officer di Europ Assistance – abbiamo ridotto i tempi di creazione e modifica di una polizza, cercando di rispondere alle nuove esigenze di mercato, ma anche cercando di allinearci sempre alle normative dei Paesi di destinazione. Soprattutto nell’ultimo periodo abbiamo lavorato per rispettare al meglio le direttive del ministero della Salute per i corridoi Covid-free e stiamo lavorando con tutti gli operatori del settore per trovare le soluzioni migliori dedicate alle diverse soluzioni di viaggio”.

“Abbiamo un dialogo molto proficuo e costante con le agenzie – conclude Stefano Pedrone, responsabile divisione turismo di Nobis Assicurazioni – e il loro feedback è molto prezioso. Non è un caso che, partendo proprio dalle segnalazioni delle adv, abbiamo voluto rimodellare la sezione di preventivazione ed emissione delle polizze nell’area loro riservata per rendere le operazioni più rapide”.

 

Il miraggio dei livelli pre-pandemici

 

Come un miraggio: un possibile ritorno ai livelli pre-pandemia sembra, però, ancora irraggiungibile. Ne paiono convinte un po’ tutte le società assicurative. “Purtroppo siamo ancora lontani dai numeri pre-pandemia, per i quali sarà necessaria la piena riapertura delle destinazioni extra-europee”, afferma Panetta di Ergo Assicurazione Viaggi. “Non è semplice fare delle ipotesi sul momento in cui torneremo ai precedenti volumi pre-pandemici – dice Dell’Omo di Axa Partners Italia -. Alcuni analisti citano il 2023/2024 come biennio per tornare alla normalità”. Posto che le compagnie assicurative realizzano volumi molto più importanti sui viaggi verso destinazioni di medio/lungo raggio di quanto non facciano per le destinazioni domestiche, sia per ragioni di incidenza dei premi per il lungo raggio sia per la scarsa attenzione al prodotto assicurativo se ci si sposta non lontano dalla propria città, “è ancora presto per parlare di volumi nel comparto assicurativo. Speriamo di poterci dare un appuntamento prima dell’estate e parlare di numeri più importanti”.

 

Mannucci di Allianz Partners, conferma: “Non siamo ancora tornati ai livelli pre-pandemici, anche se quest’estate i segnali positivi non sono mancati. La situazione non consente ancora di fare previsioni, ma guardiamo al 2022 con ottimismo”. Uguale il pensiero di Borelli di Ami Assistance, secondo il quale si evidenzia “un continuo aumento delle vendite e una sempre maggiore propensione a legare l’assicurazione al viaggio. E’ ancora presto, il travel sta ripartendo ora. Sicuramente l’attivazione del Green pass sta dando nuova spinta ai viaggi in Europa, e quindi alle polizze turismo”.

 

“In termini di volumi assoluti lo share estivo è lontano dal 2019, -50% – commenta Sibilio di Europ Assistance -, ma sono stati fatti più passi avanti nei confronti del consumatore. Un cambiamento che ci porteremo dietro – assicura – e anche per le destinazioni lungo raggio invernali ci saranno più strumenti di protezione. Ma non dobbiamo speculare, infatti non ci sono stati aumenti. E’ necessario avere un comportamento lineare – avverte il manager -. Prima chi comprava la polizza non leggeva, ora lo fa”. E’ venuta meno la fetta dei viaggi a lungo raggio e la riapertura dei corridoi turistici potrà in qualche modo determinare un ritorno ad una quasi normalità. “Siamo in attesa di conoscere la risposta degli operatori e quella dei viaggiatori”. “Il 2021 ha visto una crescita delle polizze vendute rispetto al 2020 – dice Pedrone di Nobis Assicurazioni -, prevista anche per i prossimi mesi e favorita dall’apertura dei corridoi Covid-free, ma i numeri non sono ancora quelli del periodo precedente all’inizio della pandemia. Con la graduale apertura di ulteriori destinazioni prevediamo che il 2022 possa essere l’anno della definitiva ripartenza”.

 

Garrone di I4T fa una distinzione: “Il dato è variabile e dipende dalla tipologia di polizze prese in esame. Il comparto responsabilità civile e insolvenza ha sostanzialmente tenuto, diverso è stato per le polizze viaggio; dopo la flessione del 2020, quest’estate le cose sono andate decisamente meglio: tra luglio e la prima settimana di ottobre registriamo una crescita del 35% nel numero di passeggeri assicurati rispetto allo stesso periodo del 2019, a fronte di una situazione di mercato non comparabile. Ci attendiamo un vero e proprio rimbalzo a partire da Pasqua 2022”.

 

Stralcio da guidaviaggi.it