Assoviaggi in audizione alla Camera sul Decreto Ministero del Turismo

ll presidente Assoviaggi Confesesercenti Gianni Rebecchi  è stato audito dalla Commissione I Affari costituzionali della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2915 di conversione del decreto n. 22 del 2021, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri (Ministero del Turismo).

 

  • * adv/t.o. hanno perso fino al 76% del loro fatturato
  • * il 43% degli occupati del settore del turismo organizzato è a rischio
  • * non bisogna perdere tempo nei passaggi burocratici per trasferire le competenze al nuovo Ministero
  • * non si devono perdere le risorse residue (239 milioni almeno) presenti nel fondo adv/t.o.
  • * bisogna intervenire subito per far arrivare i pagamenti dei contributi già assegnati e far arrivare nuove risorse alle imprese del settore.

Link al video https://youtu.be/8P0NGJm816M

 

stralcio da lagenziadiviaggi.it

 

Si sono tenute martedì 16 marzo, a partire dalle 15, le audizioni informali presso la I Commissione (Affari costituzionali) della Camera dei deputati. Presente all’appello, nell’ambito della conversione del decreto legge n°22 del 2021, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei ministeri, il travel rappresentato da Assoviaggi (ndr Confesercenti)

 

«La desertificazione nella filiera turistica è praticamente in atto: sono 40mila i posti di lavoro in fumo nelle agenzie di viaggi e nel turismo organizzato in generale – ha dichiarato Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi, che fa capo ad Assoturismo – Di fatto le adv e i t.o. sono quelli che perderanno la quota di occupati maggiore. Un settore come il nostro, che ha saputo includere il mondo femminile e i giovani, chiede che il neo ministero del Turismo eroghi immediati sostegni».

 

Oggi, ha sottolineato Rebecchi, «dopo mesi di attesa si riscontrano ritardi nei pagamenti dei contributi già assegnati con decreto del Mibact. Questo oltre alle numerose difficoltà nel riattivare i capitoli di spesa 2021, necessari per poter procedere con i pagamenti residui e che potrebbero avere gravissime ripercussioni sulle tempistiche di pagamento. Circa 130 milioni di euro dei 625 milioni complessivi del fondo ad hoc non sono stati assegnati. A questi si aggiungono ulteriori 100 milioni approvati con la legge di Bilancio, per un totale di 230 milioni di euro che non hanno ancora trovato una destinazione a favore del comparto».

 

In sintesi, «chiediamo al governo e al ministro Garavaglia di attivare con la massima urgenza, cioè senza attendere la conversione del decreto n°22 del 2021, i pagamenti dei contributi già assegnati lo scorso dicembre».