Assoviaggi: l'importanza di fare rete per la ripresa della filiera turistica

L’importanza di appartenere a una associazione di categoria, in un momento difficile come quello stiamo vivendo ma non solo, e soprattutto l’importanza di fare la propria parte. E’ l’invito lanciato alle agenzie di viaggio da Gianni Rebecchi, presidente nazionale Assoviaggi, Federico Scaramucci, referente comunicazione e formazione Assoviaggi, e Anna Maria Ulisse, presidente Assoviaggi Sicilia, nel corso dell’ultimo appuntamento della rubrica “Vieni a prendere un caffè da noi” dal titolo “AdV e TO: tra presente e futuro del turismo organizzato”.

 

“Le associazioni di categoria – ha rimarcato Rebecchi – che oggi sono realtà importanti ma lo erano anche in passato, sono state spesso trascurate dalle adv in periodi floridi, mentre oggi che viviamo un momento difficile e sono emerse esigenze profonde stanno spuntando aggregazioni sposntanee. Di fatto, ricordiamo che appartenere a un’associazione è un fattore importante per tutelare la propria professione e gli interessi di una categoria specifica. Le associauioni in questo periodo hanno lavorato tantissimo e spesso non hanno comunicato nel modo dovuto tutto il lavoro svolto nel retrobottega. Il che ha fatto sì che qualcuno pensasse che non tutelassero i propri utenti e quindi sono inziati a spuntare questi movimenti spontanei.

 

“Ma l’associazione vive delle persone che vi aderiscono e quindi – ha aggiunto Ulisse – associatevi e cercate di intervenire, il nostro è volontariato, è importante associarsi e anche se, solo in piccola parte, lavorate perchè solo così avremo forza come comparto. La filiera è fondamentale: dobbiamo lavorare tutti insieme, gli altri non sono nemici, al massimo i nemici sono le Ota. Questo 2021 sarà ancora duro, ma getterà le basi per il 2022. Passerà ancora un po’ di tempo ma sono certa che riprenderemo, certo dovremo adattarci al nuovo turismo, alcune cose resteranno, altre no. Ma la ripresa sta già inziando”.

 

Per Scaramucci “la pandemia è stata un’occasione di formarsi, confrontarsi, condividere problemi e opportunità. Parallemente alla crescita dell’operatore ci deve essere anche la crescita di nuovi progetti, per avviare non solo la stagione più lunga ma anche per un turismo permanente”.

E a proposito di nuovi progetti, Scaramucci ha raccontato la sua esperienza: “In questi ultimi mesi non siamo stati fermi, ci siamo formati, abbiamo studiato percorsi nuovi, messo insieme i brand che avevamo e abbiamo costituito un unico gruppo più forte anche sul digitale, così da permettere a cliente e colleghi di trovare più facilmente i prodotti, e ci siamo concentrati sul turismo green e siostenibile che sembrerebbe essere quello che potrà darci nuovi sbocchi. Abbiamo implementato il mercato del bike tourism e abbiamo preso in gestione un rifugio nel terrirotio marchigiano da 30 posti letto e ristorante che riaprirà il 30 maggio dopo anni di chiusura. In pratica, ci siamo lanciati sul mercato outdoor, con una piattaforma di prenotazione e profilazione cliente, pre durante e post viaggio. Sono convinto – ha concluso – che, sebbene sia un momento difficile, ripartiremo meglio di prima. Tutti hanno voglia di uscire, fare vacanze, stare all’aria aperta, non solo per turismo, ma anche per lavoro e per studio. E dobbiamo puntare sul target millennials che saranno i viaggiatori dei prossimi anni, che non amano andare in adv, ma si affideranno sempre più alla nostra professionalità con la richiesta di sempre più consulenze”.

 

Stralcio da Travelnostop.com