Assoviaggi Prato: agenzie di viaggio, profondo rosso

Perdite fino all’80 per cento nei primi mesi dell’anno e le prospettive restano incerte

Il settore veste i panni della Cenerentola, “dimenticato” dai provvedimenti di sostegno all’economia.


“Dopo quattro mesi di lavoro, tavoli, richieste, studi, documentazioni delle dinamiche, purtroppo siamo costretti a constatare che anche il decreto rilancio dimentica completamente il turismo organizzato”. Così Simone Gori, titolare dell’agenzia Cutter di Prato, Presidente Assoviaggi Confesercenti Prato, l’associazione delle agenzie di

viaggio Confesercenti.

 

“Eppure – continua Gori – si tratta del settore che, come ormai certificato da tutti gli studi, anche a livello mondiale, è quello che ha subìto più di tutti l’impatto della crisi. Una crisi che rischia di avere serie conseguenze su occupazione e Pil, visto che il turismo organizzato dà lavoro a oltre 50mila addetti e genera circa 20 miliardi di euro di fatturato.

 

Nonostante questo, e nonostante le richieste avanzate dalle imprese, il DL Rilancio non entra nel merito di questo settore e non ne prende in considerazione le specificità. Il contributo a fondo perduto previsto dal Dl rilancio, così come è parametrato attualmente, non è andato incontro al turismo organizzato, in quanto prende in considerazione solo il calo di fatturato registrato nel mese di aprile.

 

Bisogna fare di più. Le dinamiche di agenzie di viaggi e Tour operator sono diverse da quelle delle imprese di altri settori. Per noi le difficoltà non sono terminate: con i flussi turistici ai minimi termini e la chiusura de facto di molti confini Extra Ue, il mercato è ancora debolissimo e le nostre imprese rimangono a fatturato zero”.

 

Per Gori anche il bonus vacanze ad oggi sembra un’occasione persa: “L’esclusione dai giochi delle agenzie di viaggi e degli operatori turistici, crea confusione e disorientamento tra i clienti che chiedono informazioni, senza avere possibilità di finalizzare le vacanze tramite agenzia. Sarebbe stato sufficiente come è stato fatto con altri bonus e farlo assorbire direttamente dalle agenzie, che avrebbero salvaguardato anche la liquidità degli hotel e avrebbero offerto al cliente tutte le soluzioni dell’offerta Italia, come da sempre fanno con professionalità e conoscenza del mercato”.

 

Secondo un sondaggio condotto con SWG, a metà giugno solo 2 vacanzieri su 10 erano interessati ad usarlo, ma ancora meno hotel in percentuale lo accettano. L’idea di incentivare i viaggiatori italiani, in una fase di crollo dei flussi di turisti dall’estero, è assolutamente positiva ed utile. Purtroppo, però, la realizzazione dello strumento non è stata all’altezza degli obiettivi.

 

“Riteniamo dunque assolutamente necessario – conclude Gori – un piano di intervento ad hoc che tenga conto delle specificità del turismo organizzato. In primo luogo, occorre aumentare il fondo dell’articolo 182del Decreto rilancio per le agenzie di viaggio e i tour operator, in modo da integrare quanto è venuto a mancare con il contributo a fondo perduto, estendendo il periodo di riferimento da febbraio a luglio. Inoltre, chiediamo urgentemente al Governo e al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo l’allungamento degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2020 insieme al credito di imposta sugli affitti. È fondamentale prorogare anche le scadenze fiscali, almeno fino alla fine dell’anno e soprattutto procedere alla cancellazione di qualsiasi tassa o imposta relativa al periodo interessato all’emergenza”.

 

Stralcio da Agenparl.eu