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Tra un
aiuto ai grandi gruppi e gli incentivi al solo settore
ricettivo e congressuale non c'è altro: sembra di
sentire la stessa musica anche se l'orchestra è
cambiata. - dichiara Amalio Guerra, presidente di
Assoviaggi-Confesercenti
Le
agenzie di viaggio ed i piccoli tour operator dell'incoming
escono con le ossa rotte: aumento della tassazione,
ridotto cuneo fiscale, iva al 20% (la più alta tra i
maggiori competitor europei) e per giunta nei momenti
più difficili non sarà neanche possibile utilizzare la
Cassa Integrazione perché riservata alle imprese con
più di 50 dipendenti, e cioè poche decine di grandi
soggetti.
Abbiamo
quindi inviato a Governo, Commissioni competenti e
parlamentari nei diversi incontri di questi giorni, un
pacchetto di richieste specifiche per consentire al
settore di poter continuare a dare il proprio contributo
allo sviluppo del settore del turismo in Italia. Tra
queste evidenziamo:
-
possibilità di utilizzare l'agevolazione sull'IVA
congressuale anche per i servizi intermediati dalle
agenzie di viaggio su tutta la tipologia 'business
travel'.
-
riduzione dell'IVA per i servizi turistici almeno al 10%
e successivamente allineata alla media europea (5%).
-
soppressione di ogni tipo di tassa di soggiorno/scopo
- studi
di settore più aderenti alla realtà mutevole del mondo
agenziale e non strumento vessatorio
- aiuti
alla internazionalizzazione per la realizzazione di
cataloghi promozionali e network telematici. Testo
completo su www.confesercenti.it
ed www.assoturismo.it
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