Fiore, Assoviaggi Confesercenti Umbria: “Governo non sa come funziona il nostro lavoro”

Vacanze, turismo, viaggi: che stagione sarà quella di convivenza con il coronavirus? A raccontarlo è Maria Cristina Fiore, numero uno di Assoviaggi Confesercenti Umbria, che prevede naturalmente un’estate all’insegna della sofferenza per l’intero settore.

 

“Da febbraio ogni flusso turistico è stato azzerato, sia per la partenze nazionali sia internazionali. Le persone hanno smesso di progettare e sono rimaste a vedere come si sarebbe evoluta la situazione nei mesi successivi. Il resto lo conosciamo. Da parte nostra, pur essendo chiuso, abbiamo come categoria continuato a fornire assistenza ai passeggeri all’estero e a tutti i clienti che ci chiamavano per annullare le loro vacanze”. L’estate vedrà spostarsi poche persone, secondo Fiore: “Al momento le regioni stanno riaprendo timidamente l’accesso ai potenziali turisti italiani, ci vorrà del tempo perché tutto torni alla normalità. Anche per quanto riguarda gli arrivi o le partenze internazionali, le indicazioni di come ci si potrà muovere stanno arrivando con lentezza e a volte senza chiarezza. Al momento non ci sono chiare prospettive per la ripresa dei voli aerei, che porterebbero turisti europei in Italia e permetterebbero anche agli italiani di partire, per esempio per una vacanza nel Mediterraneo”.

 

Da qui la previsione: “Prevedo un’estate con poco afflusso di clientela nelle agenzie di viaggio, seriamente penalizzate dal periodo che stiamo vivendo e lasciate come categoria assolutamente al margine da provvedimenti seri e veramente di sostegno. Non c’è stata e non c’è tuttora consapevolezza al Governo di come funzioni il nostro lavoro; al momento della riapertura, il 18 maggio, non abbiamo avuto di certo la fila di clienti, come per i parrucchieri, pronti a comperare una vacanza. Non c’è stato quindi nessun flusso di denaro nelle agenzie di viaggio che potesse aiutare a riprendere un minimo di normalità di gestione. Ci auguriamo che dopo un’estate non certo brillante, in autunno ci siano segnali di ripresa graduale che portino a fine anno ad avere ottimismo moderato per il Capodanno e, senza dubbio, nel 2021. Il turismo tornerà ad avere giornate più serene. A livello di turisti internazionali, come americani, canadesi e australiani per esempio, per una ripresa dovremo attendere i primi mesi del 2021”.

 

Assoviaggi Confesercenti Umbria ha tanto da lavorare, ne è consapevole Maria Cristina Fiore: “Questa mia carica è una bella sfida, c’è davvero l’imbarazzo della scelta da dove cominciare. Gli obiettivi saranno pochi, ma concreti nel primo periodo. Per il momento posso indicare la mia partecipazione a incontri tecnici ovunque sia necessario per stabilire aiuti concreti al comparto turistico di mia competenza, troppi sono stati lasciati indietro, come ho indicato prima, per mancanza di consapevolezza di come funzionino alcune professioni”.

 

Tante cose le cose che servono: “Come già adottato in altre regioni negli ultimi giorni, necessario senz’altro un contributo a fondo perduto dedicato appositamente alle agenzie di viaggio, senza il quale non sarà davvero possibile andare avanti verso la prossima stagione turistica. Dovrà essere modulato in base al fatturato perso, previe doverose verifiche ovviamente. Saluto ovviamente con favore il contributo una tantum annunciato in Commissione regionale, durante l’incontro con le Associazioni, a favore delle imprese di viaggio: è un primo passo verso la comprensione della reale situazione del comparto agenziale”.

 

Infatti, “la perdita è stata enorme per tutta la categoria e non si può risolvere purtroppo con un finanziamento preso a proprie spese in banca. Sono fiduciosa che la regione Umbria sarà di certo disposta ad ascoltarmi in questo argomento delicato e importante per tante famiglie che traggono reddito dal lavoro in agenzia di viaggio.

 

Altro obiettivo “sarà porre l’attenzione alle istituzioni regionali sul turismo del settore wedding, che sviluppa in altre regioni da tanti anni numeri molto interessanti. E’ un settore importante, di medio e alto livello, un settore in crescita che porta molta prosperità a chi ci lavora. È un turismo ricettivo importante, che altre regioni come la Toscana o la Campania accolgono con gioia da anni. Io me ne occupo da qualche anno ormai e posso assicurare che darebbe lavoro a molti più professionisti di quanto faccia adesso se venisse incentivato e curato ulteriormente dalla nostra regione. Molte cose sono state fatte, è vero, ma lo spazio di manovra è ancora molto ampio per sviluppare reti e sinergie tra imprenditori turistici umbri. Solo lavorando insieme possiamo fare la differenza. Abbiamo delle strutture per matrimoni bellissime in Umbria e tanti, ma davvero tanti bravi professionisti in questo campo che, ovviamente, come per il settore delle agenzie di viaggio, hanno visto andare in fumo tutto il lavoro per il 2020. Stiamo spostando le cerimonie di un anno ma non è facile e, comunque, quello che è perso è perso per chi lavora duramente”.

 

C’è ancora un obiettivo: “Ultimo progetto nell’immediato, dare attenzione al prodotto green, ovvero tutto quel turismo che può essere sviluppato ulteriormente in maniera eco-sostenibile. Dovremmo, nel prossimo futuro, incentivare sempre di più progetti e manifestazioni mirati a fare conoscere la nostra regione anche sotto questo profilo; un posto, l’Umbria, dove si possa fare vacanza nel rispetto dalla natura, visitando territori meno conosciuti, veri tesori per intenditori”.

 

Fiore cerca poi di spiegare ai neofiti come si svolge il lavoro nelle agenzie di viaggi: “E’ molto delicato, si basa sul rapporto personale di fiducia dei clienti nei confronti di noi consulenti di viaggio ed è soggetto a un delicato equilibrio; appena si percepisce che in qualche parte del mondo, anche diverso dalla meta prescelta per le proprie vacanze, ci sono disordini o malattie, si ferma”. Dice: “Noi del comparto turistico, come per il settore della moda per esempio, lavoriamo sempre proiettati nel futuro, un viaggio di nozze di solito viene prenotato in agenzia almeno con sei mesi di anticipo, un gruppo viene programmato almeno con quattro mesi prima della partenza e così pure le gite scolastiche vengono commissionate alcuni mesi prima con delle gare di appalto”.

 

Precisa: “Il lavoro del 2020 era composto quindi generalmente per un’agenzia di viaggio italiana di un fatturato generato già a partire da agosto o settembre 2019 e in parte nei primi mesi del 2020. La situazione sanitaria ha creato un panico assoluto nei clienti di tutto il comparto turistico, quindi abbiamo dovuto cancellare tutto il lavoro fatto negli ultimi otto mesi, in cui erano inclusi i nostri guadagni che sarebbero serviti per le spese di gestione e stipendi del 2020”.

 

Il covid-19 si è portato via ogni cosa: “Tutto è stato cancellato senza trattenere da parte nostra nulla per agevolare i clienti. Siamo rimasti senza liquidità e senza lavoro. Tutto azzerato e, come dicevo prima, ora siamo senza clienti sufficienti per poter affrontare il 2020 nella sua interezza. Stesso dicasi per i nostri cari collaboratori del comportato Bus Organizzato. Tutte le gite scolastiche e tutte le gite di gruppo in Italia e all’estero che avevamo sono state cancellate senza alcuna penale”.

 

Stralcio da Corrieredelleconomia.it