Deprecated: mysql_connect(): The mysql extension is deprecated and will be removed in the future: use mysqli or PDO instead in /var/ftp/assoviaggi/config.inc.php on line 186 Imprese turistiche e no profit: se l’Antitrust non sa quello che dice | ASSOVIAGGI


Imprese turistiche e no profit: se l’Antitrust non sa quello che dice

Assoviaggi ha inviato una lettera all’Antitrust per esprimere tutto il suo dissenso

Fa ancora discutere il parere di incostituzionalità dato dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato alla legge 17/2019 sulle agenzie viaggi varata dalla Regione Puglia. Assoviaggi ha deciso di inviare una lettera all’Antitrust e alla Presidenza del consiglio dei ministri per esprimere tutto il suo dissenso.

 

“Abbiamo reso pubblica la nostra posizione di dissenso riguardo questo pronunciamento, con l’invio di una dichiarazione direttamente all’Antitrust e in copia alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministro del turismo e al coordinatore della commissione speciale sull’industria del turismo - oltre che all'assessore al turismo della Regione Puglia Loredana Capone - proprio per far valere sottoforma normativa quanto quel parere non sia corretto e non rispecchi la realtà di tutti i giorni”.

 

Queste le dichiarazioni di Gianni Rebecchi, presidente Assoviaggi, che sottolinea come questo parere sia stato emesso senza una profonda conoscenza di una normativa che va al di là di una singola Regione, dimenticandosi, di fatto, della direttiva europea recepita da tutti i Paesi membri per rendere omogenee le norme a favore del consumatore e quelle relative al turismo e alla vendita di servizi turistici.

 

“E il testo dell’Antitrust sulla legge della Regione Puglia dice: 'Tali disposizioni introducono una ingiustificata restrizione della libertà di iniziativa economica, limitando indebitamente la prestazione di servizi da parte di enti no profit'. Allora questo è punto cardine, si parla di libertà di iniziativa economica o si parla di no profit? Perché le cose sono totalmente diverse, questa affermazione è un ossimoro”, specifica Rebecchi.

 

E se gli enti no pofit vogliono organizzare viaggi e soggiorni turistici per i propri aderenti più di due volte l’anno, devono adeguarsi all’art.5 del codice del turismo nazionale: “Che  mette in campo una serie di norme a tutela del consumatore come fa un’impresa turistica o segnalando che non saranno garantiti come gli altri consumatori, nessuna responsabilità civile, nessun rimborso.

 

Le agenzie e i t.o. agiscono secondo le regole e l’antitrust si esprime in favore del no profit che in realtà non tratta di mercato e di impresa. Allora diventiamo tutti enti no profit, godendo di regime fiscale agevolato, non stipuliamo polizze di insolvenza fallimento, di responsabilità civile e nemmeno i contratti di viaggio. Così competiamo allo stesso modo, tanto l’Antitrust ci dà parere favorevole”.

 

Una soluzione alla piaga abusivismo viene dalla proposta di Assoviaggi, che auspica un ripristino dell’Infotrav, il database che conteneva tutte le informazioni di agenzie e tour operator certificate a operare, come ricorda Rebecchi: “Si tratta di uno strumento di controllo a livello nazionale, che può offrire una fotografia del settore, utile anche al consumatore finale e alle autorità competenti per verificare l’effettiva regolarità di un’attività”.

 

E Rebecchi ricorda come oggi le realtà abusive generino circa 800 milioni di evaso di fatturato, un importo importante che sottrae risorse al sistema Paese. “Se il parere dell’Antitrust fosse preso come modello per regolare le leggi regionali del nostro Paese e si permettesse a chi fa no profit di operare, questo incentiverebbe la formazione di soggetti che aprirebbero sotto questa forma, senza però operare come dovrebbe fare un’impresa con tutte le garanzie del caso. E' un pericolo per il nostro sistema imprenditoriale ed economico”.

 

 

Stralcio da guidaviaggi.it

articolo pubblicato il 18.07.19