Rebecchi, agenzie viaggi in ginocchio: perdite per il 90 per cento

Fatturato quasi azzerato rispetto all'anno precedente e un ritorno alla completa normalità previsto solo per il 2023. Il comparto delle agenzie di viaggio e dei tour operator è in ginocchio. L'emergenza Covid ha colpito il settore turistico in maniera pesante. L'anno è ormai da considerarsi perduto, feste di Natale comprese.

 

«Le restrizioni al movimento delle persone contenute in Dpcm e ordinanze hanno di fatto stoppato il turismo - spiega Gianni Rebecchi, presidente nazionale Assoviaggi Confesercenti -. In più le limitazioni sono forti in tutta Europa. Le agenzie di viaggio sono praticamente tutte chiuse. Il calo di fatturato rispetto al 2019 è del 90%. Abbiamo lavorato i primi due mesi dell'anno, poi più nulla. Molto poco anche in estate. Le persone si sono mosse in Italia e hanno evitato l'estero per timore di finire in quarantena».

 

Chi aveva prenotato per il periodo di Natale e Capodanno ha già disdetto. «Speriamo nei primi segnali di ripresa per l'estate 2021, ma non torneremo alla normalità prima di due-tre anni».

 

Una situazione drammatica per un settore che muove 12 miliardi in Italia ogni anno e dà lavoro a 55mila persone. Il 70% delle imprese è gestita da giovani, un terzo da donne. Solo nel Mantovano ci lavorano più di 200 persone.

 

Gli aiuti? «Il fondo speciale di sostegno al settore è stato rifinanziato - prosegue Rebecchi -, in più possiamo beneficiare del credito d'imposta. Serviranno altri aiuti per resistere, visto che non si lavorerà nemmeno nei prossimi mesi. L'unica nota positiva è che i colleghi segnalano come il desiderio delle persone di viaggiare sia sempre forte». Un quadro grave confermato dall'azzeramento del turismo in ingresso in città.

 

«Abbiamo lavorato un po' solo in occasione del Festivaletteratura - fanno sapere gli operatori -. Il lavoro dell'agenzia di viaggi non si traduce in vendita materiale di un prodotto ma in un continuo lavoro di raccolta di prenotazioni per viaggi che si effettueranno nel tempo. Un'attività è basata su una programmazione di lungo periodo. Tutto il 2020 è saltato». [...] «Il 90% delle aziende sul territorio è composto da 2-3 persone, con risorse proprie e limitate. Perderle vorrebbe dire, quando si tornerà a viaggiare, non avere alternative a colossi online e multinazionali straniere, che in gran parte non pagano neanche le tasse in Italia».

 

Stralcio da La Gazzetta di Mantova