Voucher sostitutivi dei viaggi d’istruzione annullati causa Covid: chiarimenti iva

Nota dell'uff. tributario Confesercenti

Chiarimenti ai fini IVA sul tema dei “Voucher sostitutivi” dei viaggi d’istruzione annullati per via del COVID

 

Con la Consulenza Giuridica n. 10 del 5 luglio 2021 (in allegato di seguito) l’Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti sulla corretta applicazione delle disposizioni in materia di IVA per gli intermediari del turismo che hanno emesso a favore delle istituzioni scolastiche dei voucher per il rimborso delle somme da queste anticipate per i viaggi di istruzione non fruiti.

 

Come noto, la disciplina sul tema ha previsto la possibilità per il viaggiatore di recedere dal contratto e di ottenere dagli intermediari del turismo il rimborso delle somme per il viaggio non goduto, anche mediante l’emissione di un voucher di pari importo spendibile successivamente (ex art.88 bis del D.L. n.18/2020).

 

Al riguardo, nel settore erano emersi diversi dubbi circa il corretto trattamento ai fini IVA in caso di annullamento del viaggio e di contestuale emissione del suddetto voucher in favore delle istituzioni scolastiche.

 

Stante quanto scritto, l’Agenzia ha chiarito che:

 

  • in conseguenza della sospensione dei viaggi d’istruzione di cui sopra, per tale fattispecie trova applicazione l’art. 26 del D.P.R. n.633/1972, secondo il quale se un’operazione per la quale sia stata emessa fattura viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l’ammontare imponibile, in conseguenza di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili, il fornitore ha diritto a portare in detrazione l’imposta corrispondente alla variazione. Pertanto, le agenzie di viaggio possono emettere una nota di variazione al momento del rimborso delle somme o di emissione dei voucher;

 

  • i voucher emessi a titolo di rimborso delle somme già versate per i viaggi di istruzione cancellati a causa del Covid-19, sono riconducibili tra i buoni-corrispettivo multiuso, in quanto, al momento dell’emissione, non si conosce la tipologia dei servizi fruibili con gli stessi (ad esempio, pacchetti più o meno complessi o destinati per viaggi all’estero e quindi non imponibili), con la conseguenza che non è nota la disciplina IVA applicabile alle prestazioni cui gli stessi danno diritto già all’atto della loro emissione. Ne deriva che l’IVA in questione sarà dovuta solo al suo utilizzo e gli intermediari del turismo potranno riemettere le fatture al momento della fruizione dei suddetti voucher.

 

Nota a cura dell'uff. tributario Confesercenti